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Provino superato, prova generale con qualche sbavatura ma senza voragini di sorta. L'Olanda di Marco Van Basten ha l'aria di chi non vuole fare la comparsa nel lungometraggio europeo, di chi a fare da tappezzeria al gran ballo non ci sta proprio. Il 9 giugno ci sara' la prima sfida, contro gli azzurri, ma l'ultimo test al cospetto del Galles lascia qualche perplessita' sulla tenuta alla distanza.
L'ex milanista sprona la truppa, regala gocce di fiducia e qualche rimprovero a un gruppo assetato e affamato di vittorie (l'ultima risale all'Europeo del 1988, la bellezza di vent'anni fa). 'Abbaimo concesso qualcosa al Galles, che giocava con otto uomini in difesa - spiega il citti' degli 'Orange' e prossimo allenatore dell'Ajax -. Nel primo tempo la squadra si e' espressa bene, abbiamo creato tante occasioni; nella ripresa non e' andata allo stesso modo, anche se chi e' entrato a gara in corso non ha avuto problemi a inserirsi negli schemi'. Ma c'e' poco tempo per affinare la preparazione, appena una settimana. 'Tra poco affronteremo l'Italia e la Francia, la prima e la seconda squadra dell'ultimo Mondiale - afferma Van Basten -. Oggi ho visto momenti di buon calcio, uno spirito e un modo di lavorare positivi, che si sono sviluppati rispetto al 2006'. Non resta che aspettare, ma quell'aria sbarazzina gia' incuriosisce e, almeno in parte, spaventa anche le superpotenze del pallone.