Italia: Buffon 'Quando conta noi ci siamo'

May 27, 2008
By Datasport

Gigi Buffon come al solito e' schietto nelle sue dichiarazioni. Presentatosi in conferenza stampa a Coverciano, sede del ritiro azzurro dova la squadra di Donadoni sta preparando gli Europei di Svizzera e Austria, il portiere azzurro parla a 360° della condizione sua e dei suoi compagni. 'La schiena? Ho fatto diverse partite di fila e posso dire che il peggio e' passato. Sto bene e sono pronto a giocare in ogni situazione.' Buone notizie dunque per Buffon, che e' sicuramente il valore aggiunto di questa squadra.

L'Italia campione del mondo in carica parte, naturalmente, con i favori del pronostico. 'Non e' un vantaggio, ma e' un orgoglio sapere di essersi guadagnati il rispetto del mondo. E comunque quando conta l'Italia non ha mai fallito - ha spiegato Buffon -. Il girone e' il piu' duro anche perche' ci siamo noi e questo ci da' serenita'. Le difficolta' ci possono essere con tutti, personalmente ho grande paura della Romania. Arriva a fari spenti, ma ha grandi qualita' e voglia di farsi conoscere. In piu' hanno Mutu che e' il classico giocatore genio e sregolatezza e poteva e potrebbe giocare nelle tre grandi d'Europa. La Romania potrebbe fare come la Bulgaria ai Mondiali '94, la Repubblica Ceca agli Europei 1996 e la Grecia agli Europei 2004.'

Ma la sfida piu' attesa del girone (il C, ndr) e' quella con la Francia, con cui si rivivra' la magica finale di Berlino. 'La sfida sembra infinita, ormai e' una partita a scacchi - ha detto Buffon -. Si pensa a non scoprirsi e trovare il punto debole dell'avversario per poi colpirlo. Domenech probabilmente fara' le solite dichiarazioni a effetto, lo sono anche perche' e' la stampa a esaltarle. Certo se fossimo entrambi gia' qualificati, la partita sarebbe molto piu' serena.'

L'obiettivo si sposta sui singoli. Su Cassano il numero 1 della Juve e' sicuro: 'E' stata una sorpresa un po' per tutti, pero' per lui vale un discorso a parte. Negli ultimi tre mesi ha fatto vedere che quando sta bene e ha voglia sa fare cose importanti. E' una cartuccia in piu - ha detto Buffon -. Lui e' un ragazzo splendido che ha fatto qualche errore comportamentale. Non creiamo troppa attesa intorno a lui anche perche' sentirsi sempre sotto pressione lo manda in corto circuito. Lasciamolo galoppare libero.'

Il suo amico Del Piero ha coronato con la convocazione una stagione eccezionale, terminata con il titolo di capocannoniere in tasca. 'Ha fatto un campionato incredibile e si e' meritato la qualificazione solo con le prestazioni sul campo - ha detto -. Inzaghi? Certi giocatori non avrebbero rubato nulla a essere qui, ma il ct ha il diritto di fare le sue scelte.'

Le fortune della Nazionale di Donadoni passeranno, come storicamente accade per le avventure azzurre, dalla difesa, che in Germania e' stata a dir poco superlativa. 'Avremo dei problemi e ne siamo consapevoli anche perche' al Mondiale la difesa ha fatto delle prestazioni se non irripetibili, di sicuro difficili da ripresentare - ha affermato Buffon -. Basterebbe anche un po' meno. Ci vogliamo riprovare per orgoglio. Siamo la squadra da battere, ma dobbiamo dimostrare di avere la stessa fame di due anni fa.'

Infine una riflessione che fa pensare positivo circa il clima che si respira a Coverciano. 'Io mi sento fortunato per quello che ho vinto, ma non appagato - ha concluso il portiere italiano -. Vincere e' difficile perche' ci sono anche gli altri. L'importante sara' non avere rimpianti.'