Casiraghi alla prova del fuoco

June 7, 2007
By Lorenzo Zacchetti
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L'edizione dell'europeo Under 21 che parte il 10 giugno in Olanda è davvero particolare. Dopo il titolo dello scorso anno, vinto proprio dai giovani "Orange", già quest'anno se ne assegna un altro, per poi permettere alla competizione di ritornare alla tradizionale cadenza biennale. Grazie a questo escamotage, dall'edizione del 2009, che si giocherà in Svezia, la rassegna giovanile si disputerà sempre negli anni dispari, per evitare una controproducente sovrapposizione con i mondiali e gli europei "senior". Per questo motivo, il calendario delle qualificazioni a Euro 2009 si è intrecciato con quello della fase finale di Euro 2007 e gli azzurrini di Casiraghi hanno già esordito contro l'Albania, nove giorni prima di cominciare l'avventura olandese.

Stelle che brillano

Nella squadra costruita in proiezione-2009, abbiamo ammirato le prestazioni di Sebastian Giovinco, Robert Acquafresca e Arturo Lupoli, che invece non fanno parte del gruppo partito per i Paesi Bassi. L'esordio europeo dell'Italia è previsto per l'11 giugno, contro la Serbia di Jankovic (Maiorca), mentre le successive partite saranno contro l'Inghilterra (14 giugno) e quindi contro la Repubblica Ceca di Papadopulos, che gioca in Germania col Bayer Leverkusen (17 giugno). Gli inglesi, già incontrati nell'inaugurazione del nuovo Wembley, finita con uno spettacolare 3-3, sono certamente la squadra più impegnativa del nostro girone, vista la presenza di elementi già affermati come Anton Ferdinand e Nigel Reo-Coker (West Ham), Matt Derbyshire e David Bentley (Blackburn), Leroy Lita (Reading), Theo Walcott (Arsenal) e David Nugent (Preston North End). La squadra di Stuart "Psycho" Pearce (che fino a qualche settimana fa allenava anche il Manchester City, salvo poi esserne esonerato) e quella di Gigi Casiraghi possono comunque qualificarsi entrambe. La formula prevede che le prime due passino alle semifinali, dove sfideranno in incontri incrociati la prima e la seconda dell'altro girone, composto dall'Olanda di Maduro e Babel (Ajax), dal Belgio di Vanden Borre (neoacquisto della Fiorentina), dal Portogallo di Moutinho (Sporting Lisbona) e Nani (appena passato al Manchester United) e dall'Israele di Ben Sahar (di proprietà del Chelsea). Le due squadre superstiti si giocheranno il titolo continentale nella finale in programma il 23 giugno.

Azzurrini pronti al grande salto

L'Italia parte con i favori del pronostico, grazie a una rosa ricca di ragazzi con una buona esperienza di club alle spalle. In porta, c'è il romanista Gianluca Curci, titolare in giallorosso prima dell'esplosione del brasiliano. In difesa, Giorgio Chiellini (Juventus), Marco Andreolli (Inter), Domenico Criscito (Genoa) e Alessandro Potenza (Fiorentina) rappresentano delle garanzie. A centrocampo, le chiavi del gioco sono nelle mani del viola Riccardo Montolivo, che insieme al romanista Alberto Aquilani rappresenta il meglio su piazza nel reparto specifico. Al loro fianco, Casiraghi può scegliere tra Nocerino del Piacenza o Daniele Dessena e Luca Cigarini del Parma. L'uomo che può far la differenza è il granata Rosina, talento indiscusso, che può essere schierato tra attacco e centrocampo, creando interessanti varianti tattiche. Il reparto offensivo è il meglio attrezzato degli azzurrini, che possono contare sul fenomeno Giuseppe Rossi (artefice della salvezza del Parma, ma di proprietà del Manchester United), sul bomber viola Giampaolo Pazzini (che all'Inghilterra ha già rifilato una storica tripletta) e su Raffaele Palladino, uno dei protagonisti del ritorno della Juve in Serie A. Come alternativa, c'è anche Graziano Pellè del Cesena, ma per il commissario tecnico sarà difficile riuscire a mettere in campo tutte queste punte, senza sbilanciare eccessivamente la squadra. Il solo fatto di aver rinunciato a Lupoli e Acquafresca (per Giovinco, forse, è ancora troppo presto) testimonia come il valore dell'attacco tricolore sia di livello eccelso e rappresenti motivo di invidia per le altre partecipanti.

Scelta azzeccata?

Per questi giocatori, ma anche per Claudio Marchisio (Juve), Nicola Pozzi (Empoli) e Gabriele Paonessa (Vicenza), la concomitanza con le qualificazioni per il 2009 è un'ottima consolazione. Il calendario prevede incontri serrati fino al 10 settembre 2008, quando le prime classificate dei dieci gironi, più le quattro migliori seconde, daranno vita ai playoff, dai quali scaturiranno le sette formazioni che contenderanno alla Svezia, già qualificata come paese organizzatore, il titolo continentale. Nel raggruppamento degli azzurrini sono inserite anche Albania (già battuta per 4-0 nella gara di esordio), Croazia, Grecia, Azerbaigian e Far Oer. Nonostante le difficoltà avute dalla nazionale maggiore nella trasferta sulla "Isola delle pecore" –e fatti i necessari scongiuri- anche in questo caso il pronostico sorride all'Italia, che dal 1990 si è aggiudicata l'europeo di categoria per ben cinque volte, l'ultima nel 2004. Ovviamente, la speranza di Casiraghi e del suo assistente Gianfranco Zola è di aggiungere subito un altro titolo alla già ricca bacheca federale. Con la squadra che hanno a disposizione, i due tecnici nominati in piena bufera-Calciopoli hanno l'occasione di dimostrare come la scelta non sia stata affrettata e condizionata dalle circostanze.